Questa è la storia di Caterina raccontata dalla figlia
Caterina, dapprima trasferitasi in Francia e poi ritorna in Italia, durante la seconda guerra mondiale fu incarcerata a Livorno per il semplice fatto di essere “straniera” e considerata di conseguenza una possibile spia. Scarcerata dopo due giorni, con molte difficoltà dovute alla diffidenza nei confronti di chi non era “italiano”, è riuscita ad intraprendere l'attività di commerciante, crescendo la propria famiglia e lasciano un segno nella figlia Franca che ha così sentito la necessità di raccontare e far conoscere a tutti la storia di sua madre.

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