Questa è la storia di Maria, raccontata dalla nipote
Maria era mia zia, la sorella di mia madre che morì nel 1940 quando io avevo 9 anni. Siccome eravamo quattro sorelle fui mandata da mia zia Maria B. che viveva con il fratello Giuseppe in quanto entrambe da sposare. Dovevo fermarmi da loro qualche mese e ci rimasi 15 anni! La zia collaborava con il fratello che commerciava alimentari come ambulante e che purtroppo durante la guerra, nel 1944, fu arrestato dai fascisti, portato a Cuneo, dove dopo torture varie e si gettò (o fu obbligato a farlo?) da una finestra e morì.
La zia ed io rimanemmo sole ed insieme portammo avanti il commercio. Durante la settimana si andava a piedi (la zia) e in bicicletta (io) a cercare le uova da vendere poi al mercato al martedì a Cuneo. Eravamo cariche di ceste piene di prodotti alimentari quali zucchero, caffè, sapone, sardine, carne in scatola, merluzzo salato, olio da vendere a nostra volta alle donne della montagna.
Il nostro punto di partenza era il Piano di Entracque andando per tutte le Borgate ed i Tetti (Tetto Perolet-Arpetta) e salendo fino a Desertetto partendo da San Lorenzo di Valdieri.
Il martedì mattina alle 6 si partiva con l'autobus e si portavano a Cuneo le ceste cariche di uova da vendere al mercato. Alla fine della mattinata si andava alla Drogheria Musso di via Roma per rifornirci di alimentari da rivendere in montagna. La domenica mettevamo il banco sulla piazza di Valdieri e vendevamo gelati che ci procuravamo dalla gelateria Zena di Cuneo. Se c'erano le feste di paese si andava a mettere il banco e si vendevano dolciumi (torroni-caramelle-tiramolla-wafer) e giocattoli.
A volte si facevano anche i grandi mercati autunnali: si caricavano grossi carretti di patate, fagioli e castagne e si andava al mercato all'ingrosso di Cuneo per venderli. La zia era molto ambiziosa e prima di portare le patate al mercato le sceglieva e le puliva una per una per renderle più vendibili.
Quel tipo di vita era certamente molto faticoso anche per il doversi rapportare ad un modo prettamente maschile, ma la zia Maria ce la fece e seppe tenere a bada tutto e tutti.
Di fatto mi fece da madre per 15 anni, la ricordo amorevole anche se a tratti autoritaria; mi sono anche molto divertita con lei. Ma io non fui l'unica che allevò: negli anni '50 prese con sé anche la figlia di mia sorella, la mia nipotina, e per un periodo vivemmo tutte insieme tanto che ancora oggi io e mia nipote siamo legate come due sorelle.

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