Questa è la storia dell’Ostetrica Margherita Q.
Raccontata dal Consiglio Direttivo del Collegio provinciale delle Ostetriche di Cuneo
Nella storia del Collegio Provinciale delle Ostetriche di Cuneo, dal 1946 ad oggi, ha sicuramente lasciato un segno la collega Margherita Q., sia per il ruolo istituzionale assunto per 30 anni come Presidente del Collegio, sia nello svolgere l'attività di ostetrica condotta per oltre 35 anni nella Provincia di Cuneo. Sono tante le ostetriche condotte che, negli anni precedenti all'ospedalizzazione del parto, hanno assistito i parti a domicilio con “coraggio, forza d'animo, creatività ed intraprendenza” lasciando un segno nelle comunità in cui operavano.
L'ostetrica Margherita Q. ha anche lasciato una testimonianza scritta della professione scrivendo la biografia della madre1, pioniera dell'assistenza ostetrica in un'epoca dove regnava l'empirismo. Ha inoltre riportato in un altro testo2 la sua prima esperienza di ostetrica condotta vissuta negli anni in cui la maggioranza dei parti avviene a domicilio della partoriente senza l'ausilio dell'attuale tecnologia e senza poter ricorrere al Taglio Cesareo neppure in quei casi che lo richiedono.
Margherita Q. nasce a Roccadebaldi (Cuneo) il 18 gennaio 1907 e si iscrive nel 1933, all'età di 26 anni, alla Scuola Ostetrica dell'Università di Torino diretta dal Professor Ercole Cova; in questa sede si applica non solo alle materie del corso, ma cerca anche di apprendere il tedesco e lo spagnolo e frequenta un corso di infermieristica e di puericultura.
Il suo primo incarico, dopo aver ottenuto il diploma con il massimo dei voti, è quello di ostetrica interina presso il comune di Robilante dove collabora con le autorità sanitarie all'assistenza ambulatoriale delle donne gravide e dei bambini; assiste i primi parti nelle frazioni del paese dove arriva con la sua bicicletta, regalo di famiglia per il diploma, oppure a piedi nei sentieri di montagna. Gli incarichi successivi sono le condotte di Piozzo e poi di Peveragno, dove rimane fino al 1941.
Assiste i parti anche durante la sua gravidanza: le contrazioni uterine del travaglio di parto iniziano proprio mentre sta assistendo una donna del paese.
Il primo agosto del 1939, assistita dalla madre, partorisce il figlio primogenito, mentre il marito presta servizio come Ufficiale dell'esercito presso il Comune di Tenda.
Nel 1941 vince il concorso relativo alla condotta ostetrica del Comune di Cuneo dove lavora per 30 anni.
Nella sua attività di ostetrica condotta, si trova ad affrontare da sola casi di patologia ostetrica come emorragie post-partum, prolasso di funicolo, parto podalico, situazione traversa del feto: in queste situazioni si rendono necessari interventi e manovre d'emergenza che l'ostetrica Margherita Q., anche appena diplomata, è in grado di effettuare senza esitazione e con ottimi risultati.
Dal gennaio 1952 a marzo del 1982 ricopre la carica di Presidente del Collegio Provinciale delle Ostetriche di Cuneo; i Collegi Provinciali delle Ostetriche vengono istituiti con una legge nel 1946: prima di questa norma, le Ostetriche, per poter operare, devono essere iscritte al Sindacato fascista.
Nei trent'anni di attività come Presidente del collegio, Margherita Q. svolge il suo incarico di rappresentante della categoria con serietà, carisma e autorevolezza, anche quando il suo ruolo le impone di intervenire con provvedimenti disciplinari. Si impegna soprattutto nell'aggiornamento professionale delle colleghe; nell'anno 1981 organizza a Cuneo un corso di psicoprofilassi ostetrica con metodo RAT condotto dallo stesso Professor Piscicelli, ideatore del Training Autogeno applicato al travaglio di parto.
Si adopera anche per aprire una scuola per ostetriche presso l'Ospedale Civile di Cuneo.
Nel lungo periodo in cui Margherita Q. è stata Presidente del Collegio si è verificata la completa trasformazione del ruolo dell'ostetrica: con l'ospedalizzazione del parto vengono abolite le condotte ostetriche e il susseguirsi di nuove normative restringe il campo della professione togliendole autonomia e circoscrivendo l'attività dell'ostetrica prevalentemente negli ospedali. Tutto ciò ha privato le comunità della preziosa assistenza di una professionista preparata.
In questa metamorfosi del ruolo, Margherita Q. si impegna come Presidente di Collegio nel tutelare i diritti della categoria in tutti gli ambiti dove le Ostetriche sono impiegate.
Nel 1982 decide di dare le dimissioni come Presidente; nella lettera di commiato che invia a tutte le ostetriche della Provincia, passando il testimone alla collega Rosa P. e facendo gli auguri al nuovo Consiglio Direttivo, auspica che “le Ostetriche operando tutte unite per il bene e il progresso della categoria, potranno forse portare in porto i problemi più scottanti a tutt'oggi insoluti”.
Margherita Q. muore a Boves nel 1988.
1 Tina Dho Quaglia, Dall'empirismo alla Madonna Nera, Istituto Grafico Bertello, Borgo San Dalmazzo, 1982
2 Tina Dho Quaglia, Dove c'è vita c'è soltanto Dio, Editrice Nuovi Autori, Milano, 1985

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